Digitale Terrestre: chi lascia la via vecchia per quella nuova…
Ez3kiel | 23 11 2005L’anno nuovo si avvicina, e con esso anche brutte sorprese per molti nostri connazionali…
Infatti dal 31 gennaio 2006 gli abitanti di tutti i capoluoghi di provincia della Sardegna e di Aosta avranno uno "switch-off" del segnale analogico di trasmissione televisiva a favore di quello digitale. Per il resto d’Italia i tempi di attesa non saranno lunghi: salvo rinvii dell’ultim’ora a dicembre 2006 ci sarà lo "switch-off" dell’analogico in tutto il resto del paese. Sarà quindi necessario acquistare un decoder DTT per ogni televisore presente in casa se si vorrà continuare a vedere tutta l’immondizia che ci propinano in tv.
Ma perché una conversione al digitale così frettolosa?
Diamo uno sguardo alla situazione europea intorno al digitale. In Inghilterra sono 13 milioni le persone che sono già passate al DTT, ma nonostante questo dato l’abbandono del segnale analogico sarà lento e graduale: inizierà nel 2008 per finire nel 2012. La Germania è il paese che possiede più canali già nel digitale, ben 20, ma nonostante questo lo "switch-off" è previsto per il 2010. In Francia già tutti i canali tradizionali trasmettono in Digitale, ma l’abbandono dell’analogico è momentaneamente previsto per il 2007 (anche se verrà certamente posticipato, dato che in quel momento ancora il 15% della popolazione non fruirà del DTT).
Come risulta evidente da questi dati saremo noi a fare da apripista: l’Italia sarà infatti il primo paese ad abbandonare totalmente l’analogico a favore del digitale. Bella notizia? Altroché! Calcolando che in Italia c’è una media di 3 televisori per casa, e tenendo presente che mediamente un decoder DTT costa circa 90 euro, ogni famiglia italiana dovrà spendere 270 euro! Invece se questo fantomatico "switch-off" venisse posticipato di qualche anno potremmo acquistare decoder DTT con funzionalità più avanzate e a prezzi più vantaggiosi. Inutile appigliarsi al contributo statale: sono solo 70 euro e comunque sia sono soldi nostri, quindi è come se una persona ci farebbe un regalo dopo che ci ha svuotato il portafogli.
Ma che ci guadagna in tutta questa faccenda? Di sicuro la famiglia Berlusconi. Ci guadagna con le partite della serie A trasmesse sul digitale da Mediaset. Ci guadagna con l’acquisto dei decoder: Solari.com, una delle distributrici di decoder in Italia, è controllata per il 51% da Paolo Berlusconi, fratello del nostro Presidente del Consiglio.
Ma non si tratta di conflitto di interessi nemmeno in questo caso, no?






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