Web 2.0 l’avvento dell’informazione globale
Ez3kiel | 24 11 2005
Di sicuro avrete sentito parlare da qualcuno del web 2.0. Ma cos’è? L’immagine qui sopra può aiutare a farci un’idea del mutamento che ha subito internet dalla sua nascita a quella che sta diventando oggi.
La prima versione di internet, quella che ha iniziato a farsi conoscere ai più negli anni novanta, era un ammasso di pagine html impaginate una per una e collegate attraverso link. Il nostro browser allora non doveva far altro che caricare la pagina e i link e le immagini che essa conteneva. In questo contesto le pagine visualizzate venivano definite statiche, ossia non contenevano oggetti che permettessero al visitatore di interagire col proprio sito.
Con lo sviluppo di internet però si sono sviluppati anche gli strumenti che la compongono: la nascita del php e del database mysql hanno dato una svolta ed hanno contribuito in maniera fondamentale alla creazione del web che abbiamo oggi, il cosiddetto web 2.0.
Il php è un linguaggio di scripting che permette di creare pagine web dinamiche appoggiandosi ad un database: così le pagine che noi vediamo sul nostro browser non esistono veramente sul sito che stiamo navigando, ma vengono generate dal php interrogando istantaneamente il database del sito. Così ci basterà aggiornare solo il database e non modificare tutte le pagine html come si faceva prima: infatti una volta aggiornato quest’ultimo tutte le pagine generate al momento di una visualizzazione conterranno informazioni aggiornate. Nasce così la possibilità di far interagire i visitatori con il proprio sito, si possono restringere aree solo per gli utenti registrati, ecc.
Con la nascita di questi linguaggi sono nati pacchetti per la gestione di portali e forum che permettono anche all’internauta in erba di costruire il proprio sito in pochi clic, come i celebri PHP-Nuke, phpBB, phpBB2Plus… Solo per citarne alcuni.
Ultime rivoluzioni sono state quelle del blog, dei feed, e del podcast.
Il blog è uno strumento ormai universalmente affermato nel web: permette ad ognuno di creare un proprio giornale-diario elettronico dove poter esporre le proprie idee, commentare le notizie che più si considerano interessanti, parlare delle proprie passioni… Tutto questo messo a disposizione di tutto il mondo.
I feed sono strettamente correlati al blog: questi sono dei semplici file aggiornati dal database del blog/sito/portale e che vengono analizzati da speciali programmi, chiamati aggregatori, e che ci informano delle ultime notizie e degli ultimi post presenti in un sito senza doverlo visitare in un primo momento.
Il podcast è l’ultimo ritrovato di questi ammenicoli telematici: è un feed simile a quello delle news, ma che al posto di scaricare notizie cerca l’ultimo commento audio presente nel blog e lo scarica sul nostro pc, rendendolo disponibile anche offline.
Questi sono solo alcuni esempi di come il web stia mutando, trasformandosi in una grande rete che si prefigge l’obiettivo di annullare le distanze e rendere libera e immediata l’informazione globale.
Qualche giorno fa leggevo su Il Sole 24 Ore che un giornalista paragonava internet ad un adolescente con tre
caratteristiche fondamentali: è vivo, ha un
carattere difficile (non tollera barriere o imposizioni), ma anche con molti problemi. Mai paragone fu più appropriato.






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