ADSL Italiana: cambiano le regole
Ez3kiel | 10 12 2005L’Agenzia Garante delle Telecomunicazioni (Agcom) si prepara a varare nuove regole per regolare il mercato delle ADSL. Il nuovo regolamento dovrà si dovrà conformare al nuovo codice delle telecomunicazioni europee deciso dalla UE nel 2002, a cui tutte le nazioni europee si dovranno attenere.
Ecco in sintesi i punti cardine del nuovo codice:
- Offerte Adsl più variegate
Finora i provider non dotati di infrastrutture di rete alternative
(unbundling) hanno avuto una scelta limitata per quanto riguarda le
caratteristiche delle Adsl da vendere al pubblico. Devono scegliere le
Adsl da un listino all’ingrosso, dove Telecom mette a disposizioni
alcuni tagli (640/256 Kbps, 1.280/256 Kbps, 4.096/256 Kbps…) e altri
no, in base alle proprie scelte commerciali. Ecco perché finora gli
italiani non coperti da unbundling di qualche operatore (ossia la
maggior parte) non hanno potuto acquistare Adsl a 6 Megabit; oppure a 4
Megabit con molta banda di upload (invio dati) e alte garanzie di
velocità. La rete di Telecom già permette queste opzioni, che però non
sono disponibili nel listino all’ingrosso. Con il nuovo provvedimento,
i provider potranno avere un accesso più completo alla rete di Telecom
e fare da sé i propri tagli di velocità. È probabile quindi che ne
deriveranno offerte più varie.
- Via il tappo sui prezzi dell’Adsl
Come scrive la stessa Agcom analizzando questo mercato, l’attuale
sistema che regola i prezzi Adsl in Italia ha un problema. Gli
operatori comprano da Telecom Italia, all’ingrosso, a prezzi che sono
orientati su quelli delle offerte Alice (ossia della stessa Telecom).
Cioè, se un utente paga 36,95 euro al mese Alice 4 Megabit, i provider
possono comprare quell’accesso Adsl a circa la metà da Telecom. È un
sistema semplice e che in teoria permette ai provider di fare profitti,
ma rischia di mettere un tappo alla discesa dei prezzi Adsl al
pubblico, poiché quelli Alice e quelli degli altri provider, in questo
modo, vanno di pari passo. E non sono orientati agli effettivi costi
industriali necessari per fornire il servizio, bensì ai prezzi di Alice
(ossia alle politiche commerciali di Telecom). Il nuovo provvedimento
appunto introduce la regola che i prezzi all’ingrosso debbano essere
orientati ai costi reali affrontati da Telecom per fornire il servizio
agli operatori. Agcom dovrà studiare la contabilità di Telecom, a cui
chiederà quindi di pubblicare una nuova offerta all’ingrosso, basata su
questi nuovi principi.
- Meno controlli su Telecom Italia
Telecom, prima di pubblicare una nuova offerta Alice, finora ha dovuto
chiederne l’autorizzazione ad Agcom, con un preavviso di 30 giorni. Il
nuovo provvedimento abolisce quest’obbligo ed è la novità più
contestata dai provider. Il tutto avviene nell’ottica del nuovo codice
europeo delle comunicazioni, secondo cui vanno regolati in modo stretto
solo i mercati dove manca un’effettiva concorrenza. L’Agcom potrà
comunque bloccare eventuali offerte Alice considerate
anticoncorrenziali (non replicabili dai concorrenti), ma solo dopo che
usciranno sul mercato. I provider temono però Agcom non riuscirà a fare
questi controlli con sufficiente tempismo; sarebbe lasciato così il
tempo a Telecom di fare man bassa di utenti grazie a eventuali offerte
vendute a prezzi stracciati.
(fonte: Repubblica.it)






Ma come si fa a postare qualcosa di proprio, sono
Submarcos | 18 12 2005Ma come si fa a postare qualcosa di proprio, sono ignorante
L'hai postato qualcosa di proprio ;)Se intendi dire come postare
Ez3kiel | 18 12 2005L’hai postato qualcosa di proprio ;)Se intendi dire come postare un articolo, bisogna essere registrati al blog. Mentre per i commenti basta inserire il proprio nickname con email e/o sito web.