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Archive pour Gennaio 2006

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Sms a 1 centesimo dal proprio cellulare

Martedì 31 Gennaio 2006

Segnalo anche io come Stefano alcuni servizi che vi permetteranno di mandare col vostro cellulare sms solo con 1 centesimo. Si tratta di piccoli programmini Java che sfruttano i servizi gratis di invio sms offerti dagli operatori su internet. Questi piccoli software non fanno altro che permettere questa operazione anche sul nostro cellulare, a patto che sia abilitato Java.

Se siete utenti TIM, Vodafone, o Rossoalice potete utilizzare il programmino di Raxle, mentre se avete una mail del portale Libero (libero.it, inwind.it, iol.it) potete utilizzare il servizio di FreeText.

Inoltre esiste un sito che col suo programmino vi permette di inviare fino a 5 sms gratis al giorno dal vostro telefonino, a patto che voi acconsentiate a ricevere alcuni sms pubblicitari.


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No al regime!

Martedì 31 Gennaio 2006


Altro che par condicio, il nostro paese soffre da alcuni anni di un problema molto più grave: la censura televisiva.

Da anni tutti i giornalisti scomodi sono stati messi al bando, tutti quelli che facevano satira politica sono stati cacciati dalla tv, lasciando solo comici che fanno battute di quart’ordine sul rinfoltimento dei capelli di Berlusconi o sulle sue canzoni con Apicella. E poi ci vengono a dire che lui è il più preso in giro sulle sue televisioni… Si ma su argomenti stupidi, e quella non è satira!

La satira è presa in giro del potere, e quella che faceva Sabina Guzzanti due anni fa col suo Raiot era satira politica e informazione: al regime non piacque quella miscela esplosiva di verità scomode e prese in giro inopportune, soprattutto per gli ascolti (molto alti) che registrò. La seconda puntata del programma della Guzzanti non è mai andato in onda in tv, per colpa di una querela di Mediaset ai danni della Rai, che costrinse il servizio pubblico a chiudere immediatamente il programma.

Ma la Guzzanti non c’è stata, è andata avanti: la seconda puntata di Raiot è stata trasmessa da un teatro romano ed è stata diffusa da più di venti televisioni regionali, con ospiti come Beppe Grillo, Paolo Rossi, Daniele Luttazzi, Corrado Guzzanti, Dario Fo e Franca Rame…

Qui trovate una pagina dove poter vedere in streaming tutte le parti più importanti di quella serata, in barba alla Repubblica delle Banane e al suo venditore di tappeti.


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Par condicio: mercoledì le regole

Lunedì 30 Gennaio 2006

Dopo il monito di Ciampi della settimana scorsa che richiamava al pluralismo dell’informazione televisiva in questo periodo delicato, finalmente si comincia a muovere qualcosa.

Con il consenso politico bipartisan per l’immediata messa in vigore della normativa, adesso anche il Garante per l’Autorità delle Telecomunicazioni si muove, annunciando che nella giornata di mercoledì saranno chiarite le regole da rispettare dalle tv pubbliche e private nella campagna elettorale ormai già iniziata.

Quindi come dice il Garante Calabrò al Corriere della Sera, potremo avere quella “obiettività, completezza dell’informazione, lealtà, apertura alle diverse opinioni e tendenze politiche“, cose che fino ad ora a questa campagna elettorale indubbiamente sono mancate.

Calabrò quindi precisa: “
E’ certo che qualcuno ha pensato che in questo periodo ci fosse assenza di regole. Adesso dopo il richiamo di Ciampi, con cui sono perfettamente d’accordo, è ancora più evidente che non può più essere così“.

C’è voluto un mese di occupazione televisiva di sua Emittenza per far capire a questi che non si poteva andare avanti di questo passo: ma come si dice, meglio tardi che mai…





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Opera Mini, un browser per tutti i cellulari

Domenica 29 Gennaio 2006

Opera Software da alla luce un nuovo interessante progetto per piattaforma mobile: dopo Opera Mobile, un browser dedicato esclusivamente ai smartphone che girano su piattaforma Symbian, ora è il turno di Opera Mini.

Questo nuovo browser a differenza del precedente ha la peculiarità di essere compatibile con tutti i telefonini che supportano la tecnologia Java (MIDP), e presenta un sacco di interessanti feature che lo rendono anche migliore del suo fratello maggiore Opera Mobile.

Prima di tutto anche Opera Mini presenta la funzione SSR (Small Screen Rendering), ma non solo: il piccolo browser Java permette anche di scegliere la qualità delle immagini visualizzate (alta o bassa) per velocizzare il caricamento delle pagine, di utilizzare la funzione Smooth Scrolling per scorrere all’interno delle pagine in maniera più fluida, o di ridimensionare la grandezza dei caratteri, per far entrare più testo in una sola schermata.

Inoltre dietro la velocità del nuovo Opera Mini si nasconde un interessante funzionalità: il piccolo browser infatti non processa direttamente le pagine web che visualizza, ma lascia il lavoro ad un server remoto. Dopo che la pagina è stata adattata allo schermo del cellulare e le immagini sono state rimpicciolite, il server spedisce la pagina con tutto il suo contenuto al nostro browser, che non deve far altro che visualizzarcela. Un trucco che spiega la leggerezza di Opera Mini nonostante le sue avanzate funzionalità.

A differenza del precedente Opera Mobile, il nuovo Opera Mini è gratuito: può essere scaricato direttamente sul telefonino, oppure può essere installato via PC.

Per tutte le informazioni necessarie c’è il sito ufficiale.


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BerlusBlob

Domenica 29 Gennaio 2006

Ho trovato questo fantastico fotoblob sul sito di Repubblica: è il risultato dei venti giorni di occupazione mediatica del premier. Leggete qui sotto e giudicate voi…

“Io sono l’esempio della divisione tra politica e affari“. La7, ‘Otto e mezzo‘, 9 gennaio.

“Dal conflitto di interessi ho ricevuto solo danni“. La7, ‘Il Processo di Biscardi‘, 9 gennaio.

“Io come Galliani. Non ha avuto nessun vantaggio dall’essere presidente della Lega. Lui, per esempio non può mica protestare con gli arbitri“. La7, ‘Il Processo di Biscardi‘, 9 gennaio.

“Sull’Unipol ho le prove del coinvogimento Ds. Altro che tifosi“. Raiuno, ‘Porta a Porta‘, 11 gennaio.

“Su Unipol non ho accusato nessuno, ma quattro dirigenti Ds sono andati a pranzo con il presidente di Generali Bernheim“. Raiuno, ‘Conferenza stampa‘, 13 gennaio.

“L’opposizione? Da me nessun colpo basso, loro continuano ad insultarmi“. Raiuno, ‘Conferenza stampa‘, 13 gennaio.

“I giudici mi hanno chiamato duemila volte. Ora mi sono tolto la soddisfazione di andarci io“. Raitre, ‘Ballarò‘, 17 gennaio.

“Io non mento mai. Il presidente del Consiglio non può per definizione mentire“. Raiuno, ‘Unomattina‘, 18 gennaio.

“La Par condicio? Non è conforme a una vera democrazia“. Raiuno, ‘Unomattina‘, 18 gennaio.

“Nessuno ha lavorato più di me“. Rai, ‘Isoradio‘, 18 gennaio.

“Non vedo come possa essere rivolto a me“. Così il premier Silvio Berlusconi, al termine della registrazione di “Dopo Tg1“, ha risposto alla domanda se l’invito di Ciampi per un’equilibrata presenza in video dei politici in campagna elettorale, fosse rivolta a lui.

“Presto la par condicio - anzi la Marx-condicio, come la chiamo io - mi impedirà di apparire ancora in tv“. Durante il confronto con Francesco Rutelli a “Matrix”, 20 gennaio.

“Le mie tre figlie si contendono il padre, la notte fanno a turno per dormire con me: mi trattano come un peluche“. Al “Senso della vita” di Paolo Bonolis, 23 gennaio.

I Ds? “Bisgna chiamarli i furbetti del Botteghino, anziché del quartierino. Non è male, mi è venuta adesso…” A “Sky tg 24″ pomeriggio, intervistato da Maria Latella, 25 gennaio.

“Quando farò un confronto televisivo con Prodi? Non lo so, lui ha continui attacchi di panico…” . A “Tutte le mattine” di Maurizio Costanzo, 26 gennaio.

“Non c’è mai modo di illustrare tutto quello che abbiamo fatto. Eppure basterebbero 40 minuti“. A “L’incudine” di Claudio Martelli. 27 gennaio.


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Disney si prende la Pixar

Mercoledì 25 Gennaio 2006

La Disney sembra proprio intenzionata a “mangiarsi” la Pixar, il team di animazione digitale di Steve Jobs.

La casa di Topolino dopo i cambiamenti di vertice che ha subito nell’autunno scorso, con l’uscita dalla società di Michael Eisner a favore di Robert Iger, ultimamente si è riavvicinata sempre di più alla Pixar. E notizie degli ultimi giorni danno per certa l’acquisizione a breve della società di Steve Jobs da parte della Disney.

Il lungo rapporto tra le due società inizia nel 1991, e da allora la Pixar ha avuto importanza sempre maggiore all’interno della Disney, che è culminata dopo il successo di Toy Story nel 1997 con un accordo tra i due team di animazione: Pixar avrebbe prodotto cinque film di animazione e la Disney si sarebbe impegnata nella loro distribuzione. Da questo accordo sono nati A Bugs Life, Monster & co., Alla Ricerca di Nemo, Gli Incredibili, e Cars (che veremo nelle sale la prossima estate). “Cars” sarebbe stato proprio l’ultimo film targato dall’accoppiata, dato che con lo scadere dell’accordo le due società si stavano preparando a intraprendere strade diverse.

I primi segnali di riavvicinamento Pixar-Disney si sono avuti nel dicembre scorso: Robert Iger, fresco CEO della Disney, si era accordato con il team di Steve Jobs per la coproduzione e la distribuzione dei sequel di Nemo, Monsters, e per Toy Story 3. Mossa che è venuta subito dopo l’uscita del primo lungometraggio digitale interamente prodotto dalla Disney: Chicken Little, un film di discreto successo, ma che ha fatto sentire la mancanza degli animatori Pixar.

Indiscrezioni dicono che i primi contatti tra Iger e Jobs ci sono stati fin dal suo insediamento nella Disney: i due si accordarono per la distribuzione su iTunes Music Store di alcune serie televisive di proprietà della ABC, e da allora sono iniziati i contatti per l’acquisizione della società di Steve Jobs da parte della Disney.

Ma come potrebbe trasformarsi l’assetto della Disney? Steve Jobs potrebbe essere il nuovo CEO della Disney, dato che con i 6,7 miliardi di dollari che la casa di Topolino verserà nelle casse della Pixar faranno diventare il capo della Apple anche il maggiore azionista della nuova Disney.


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UE, Microsoft rilascerà licenza del codice di Windows

Mercoledì 25 Gennaio 2006


L’Unione Europea ha vinto la propria battaglia contro il colosso americano dell’informatica.

Brad Smith, rappresentante di Microsoft a Bruxelles, ha fatto sapere che la società di Bill Gates rilascerà la licenza del codice sorgente di Windows “a tutti i concorrenti diretti“.

Smith aggiunge: “Microsoft sta facendo questa azione volontariamente per rispondere categoricamente a tutte le questioni sollevate dalla Commissione europea lo scorso dicembre emettendo una dichiarazione di obiezioni. Oggi noi stiamo mettendo sul tavolo la proprietà intellettuale più importante che abbiamo in modo da poter andare avanti con una seria discussione sulla sostanza di questo caso.”

Con questa azione Microsoft dovrebbe vedersi ritirata la maxi-multa di 500 milioni di euro inflittagli nel marzo 2004 dall’ex commissario UE Mario Monti, che ammonì la società di Gates per abuso di posizione dominante nel mercato europeo.


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Luttazzi chiude i battenti al suo blog

Mercoledì 25 Gennaio 2006

Come molti di voi avranno saputo, Daniele Luttazzi ha chiuso la settimana scorsa il blog.

Quello che invece non sapevamo era perché, dato che la frase sibillina con cui chiudeva il suo ultimo post non faveva capire molto.

Su “la Repubblica” di ieri il comico è stato intervistato, e ha esposto i motivi della chiusura. Non per carenza di contatti, anzi quelli erano davvero tanti (oltre 100.000 visite a settimana), ma proprio per questo motivo Luttazzi ha voluto chiudere il capitolo blog. Secondo lui con l’aumentare delle visite un blog acquista sempre più autorevolezza e potere, e questo a quanto pare al comico romagnolo non è piaciuto.

Qui sotto trovate tutta l’intervista.

E allora perché?

“La forma blog tende a creare un fenomeno massa più leader - dice con il consueto ritmo travolgente di parole -, tende a dare potere a chi gestisce la vicenda e a condizionare i contenuti e il modo in cui questi vengono ricevuti. E siccome la satira è contro il potere, si uccide la satira dandole potere. Nel momento in cui il blog fa questo, indipendentemente dalla tua volontà, a quel punto è opportuno chiudere il blog. Io dico sempre: la vita preme, quindi è opportuno chiudere e uscire. Se la tv è un narcotico, il blog può essere un ipnotico potentissimo, siamo rinchiusi nelle nostre casette e non facciamo nulla. Conviene spegnere e uscire e incidere nel reale. E’ molto meglio”.

In queste affermazioni c’è anche una punta di polemica nei confronti di Beppe Grillo e del suo blog?

“E’ una cosa che mi chiedono sempre i giornalisti perché cercano gli scontri tra persone ed è una cosa che io non sopporto - sottolinea Luttazzi -. Io me ne sono accorto per me e su di me che il potere del blog diventava una lusinga. E questo non va bene. D’altra parte Beppe intervistato da un sito web sulla mia vicenda ha detto ‘magari il suo blog non funziona’. In realtà funziona benissimo. Ma questa è la logica del numero che io ho notato, contro la quale mi batto. Il blog andava benissimo, ci vuole una certa forza per chiudere una cosa del genere. Inoltre il mio podcast è in testa alla classifica dei podcast in Italia, è il più scaricato e quello c’è ancora. Così come ho conservato la chat, attorno alla quale si è creata una piccola comunità. E’ proprio la forma del blog con i suoi commenti che creava una situazione un po’ strana”.




Ma sviluppando questo discorso viene da pensare che se dovesse tornare in tv e il suo programma avesse successo, lei dovrebbe interromperlo.

“No, non è una logica che non si può trasferire. E’ il tipo di mezzo a condizionare la cosa. La tv non tende a creare masse più leader, è la radio che riesce a farlo, così come il blog. Se ci fosse stata la televisione alla sua epoca, Hitler non avrebbe avuto speranza. Nel mio caso, poi, farei satira in televisione e si sono visti gli effetti che può avere un programma satirico libero come Satyricon”.

Ma allora tutta la polemica su Berlusconi e il controllo della tv?

“Io sono stato il primo nel 2001 a dire, proprio su Repubblica, che non bisognava fermarlo, ma lasciarlo saturare di sé tutto il mezzo ed è quello che lui sta facendo adesso per disperazione - ride -. La gente lo vomiterà alla fine”.

Poiché non la leggeremo sul suo blog, ci dà una sua lettura sui fatti di bancopoli?

“Ne parlo col mio monologo che debutta a Bologna il 27 gennaio, in un pezzo tutto dedicato alla questione, Unipol compresa. Io sono stato, credo, il primo comico in Italia a parlare della vicenda alla Festa dell’Unità a Milano il primo settembre. Erano appena uscite alcune delle prime intercettazioni. Dissi che il caso Unipol, la figura di Consorte è emersa dopo, era una vicenda non morale ma gastrica: Unipol voleva papparsi Bnl che è quattro volte più grande. Cioè il topolino voleva mangiarsi l’elefante: ‘Ma ci rendiamo conto - dissi - quanto verrà a costarci solo di Alka seltzer? Per non parlare del rutto’. Ecco adesso il rutto è arrivato”.

Mi consenta anche un altro salto.

“Ha detto mi consenta. C’è un virus?”

E’ nell’aria e ogni tanto coglie qualcuno. Torniamo alla domanda. Prima della vicenda Unipol molti davano vincente alle prossime elezioni il centrosinistra, con conseguente ritorno in tv di Biagi-Luttazzi-Santoro. Ora il suo rientro a che punto è?

“Il mio ritorno in tv non è legato alle vicende del centro sinistra, l’unico aggancio con la Rai all’epoca fu Carlo Freccero (ex direttore di Rai due, n. d. r.) a cui sottoposi le prime dieci puntate di Satyricon e mi disse ‘Facciamolo’. Io non ho padrini politici. Mi limito a constatare che alla precisa domanda di Mentana a Petruccioli ‘Quando tornerà Luttazzi in televisione?’, il presidente della Rai ha risposto: ‘Per ora il problema non si pone’. Ecco a me piace pensare che il ritorno del centrosinistra al governo possa portare maggiore libertà in televisione. Col governo Prodi o D’Alema facevo tranquillamente battute molto feroci su di loro come le feci nel 2001 su Rutelli, ed erano molto più dure di quelle su Berlusconi e potevo tranquillamente andare in onda. Nessuno si è mai sognato di dire: questo non mi piace cacciatelo. Quello di Berlusconi in questo momento è puro maccartismo e io voglio uscire dal maccartismo se possibile”.

E una battuta anti-maccartismo, per concludere, quale potrebbe essere?

“Come dicevano i Rolling Stones, il tempo è dalla mia parte! Bisogna avere pazienza. ”


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Riposizionamento su Google? Sì con i Fattori Arcani!

Lunedì 23 Gennaio 2006

L’espressione fattori arcani è stata oggetto, a partire dall’11 gennaio 2006, di una gara di posizionamento su Google lanciata dal sito di Giorgiotave. La gara consiste nel creare una o più pagine Web ottimizzate per posizionarsi al primo posto su Google.it rispetto alla chiave di ricerca “fattori arcani”. Il concorso non è limitato da nessuna regola; lo scopo è proprio quello di studiare la risposta di Google alle varie tecniche di ottimizzazione, più o meno conosciute e più o meno “oneste”. Il concorso si concluderà a mezzogiorno dell’1 giugno 2006. Il sito che risulterà al primo posto nella ricerca di “fattori arcani” su Google vincerà simbolicamente la gara.

Il concorso non è il primo del suo genere; con l’evolversi degli algoritmi dei motori di ricerca, tuttavia, i risultati ottenuti in passato perdono gradualmente la loro validità, per cui questo genere di studi deve essere ripetuto periodicamente.

La scelta delle parole chiave “fattori arcani” è dettata dal fatto che al momento del lancio del concorso i domini correlati erano quasi tutti liberi, e Google restituiva pochi risultati in tal senso. Ciò ha permesso a tutti i partecipanti di partire su una base di sostanziale equilibrio.

La scelta di queste parole si riferisce anche al fatto che i meccanismi di indicizzazione dei motori di ricerca non sono di pubblico dominio, e vengono quindi considerati dagli esperti del settore SEO (Search Engine Optimization, “ottimizzazione per i motori di ricerca”) come “fattori arcani”.

E interessante inoltre notare “l’effetto domino” creato dall’esistenza stessa del concorso-test. Mentre pochi giorni fa la SERP di “fattori arcani” restituiva circa 150 risultati, adesso il risultato si aggira intorno ai 25000, in crescita.

Altro aspetto interessante è il comportamento dei differenti motori di ricerca: anche se il concorso è creato per Google, inevitabilmente tutti i motori si accorgono con più o meno ritardo del proliferare delle pagine correlate ai “fattori arcani”. L’importante dal punto di vista analitico è che i vari siti vengono posizionati in ordine diverso a seconda del motore, rispecchiando così l’effetto dei differenti algoritmi in esso implementati.

fonte: Wikipedia


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2006: sempre più virus sui smartphone

Lunedì 23 Gennaio 2006

Il 2006 inizia all’insegna dei virus, ma non per PC: infatti aumentano sempre di più worm e malware ideati per infettare i cellulari di nuova generazione, i cosiddetti smartphone.

Concepiti come il punto di incontro tra il telefonino tradizionale e il palmare, gli smartphone soprattutto della fascia media sono prerogativa della Nokia, che domina il mercato con i suoi numerosissimi e diffusissimi modelli della piattaforma s60 con sistema operativo Symbian. E sembra proprio che i cellulari più vulnerabili da queste nuove infezioni siano proprio questi.

Symantec solo nelle prime tre settimane del 2006 ha rilevato ben nove nuovi worm capaci di infettare il sistema operativo Symbian, che si aggiungono al centinaio di trojan già identificati. Tra questi troviamo un gran numero di virus che sono varianti di cavalli di troia per Windows: Cdropper, Pbstealer, Sendtool e Booton sono solo alcuni, a cui si aggiungono i vecchi Cabir (il primo virus per Symbian) e Locknut.

Nokia per evitare che questa situazione non peggiori in futuro, si è accordata con Symantec per la creazione di un apposito tool di sicurezza da installare sui smartphone della linea s60: a breve quindi avremo anche un antivirus per Symbian.

Intanto la società finlandese consiglia alcuni “trucchi” per evitare la presenza di spiacevoli sorprese sul proprio cellulare: quando finisce il trasferimento di uno o più file via bluetooth disattivare subito il dispositivo, per evitare che qualche telefonino “infetto” vi mandi un worm. Infatti è proprio questo il metodo di propagazione principale di questi file indesiderati.


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