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Le leggi “Ad Personam” del nostro premier

Domenica 22 Gennaio 2006

Berlusconi a tutto campo: sabato a Firenze il premier è tornato all’attacco di Prodi, dicendo che è stato salvato dall’amnistia del 1989. Ma leggiamo le sue parole:

“La Dc aveva le partecipazioni statali e guarda caso uno dei protagonisti era Prodi che è stato salvato, quando doveva andare a riferire a un Gup o Gip che fosse, un suo comportamento legato al finanziamento del partito: c’è stata subito un’amnistia e la modifica della legge sull’abuso d’ufficio. Quella sì fu una vera e propria legge ad personam.”

A parte che con l’amnistia del ‘89 si salvò i fondelli anche lui dalle cavolate che aveva detto sulla sua partecipazione alla loggia massonica P2, ma come può proprio lui parlare di leggi “ad personam”?

E’ da cinque anni che lui ha schierato i suoi uomini in parlamento per fare leggi che gli semplifichino la vita, ed è impossibile nominarle tutte, se non le più scandalose. Le seguenti.

  • Legge sulle rogatorie internazionali. Approvata in tempi brevi, questa legge disciplina la materia delle rogatorie internazionali oltre che ratificare la convenzione di cooperazione giudiziaria tra Italia e Svizzera. Nel passaggio al Senato la legge ha subito due modifiche molto particolari: si può applicare ai processi in corso e annulla le rogatorie macchiate da vizi formali. Ma cosa sono le rogatorie? Sono uno strumento che consente ad un giudice di chiedere ad un collega straniero di compiere atti processuali che esulano dalla sua giurisdizione. Cosa c’entra il premier? Grazie a questa legge sono divenute inutili le imbarazzanti dichiarazioni sui movimenti nei conti correnti esteri fatte da Previti, Squillante e dal responsabile dei servizi finanziari di Mediaset che addirittura confermò di aver dato disposizioni per i pagamenti documentati dalle carte svizzere.
  • La legge sulla depenalizzazione del falso in bilancio. Mossa con la quale si è reso non più perseguibile dalla legge il falso in bilancio, che è da sempre stato uno dei protagonisti del disequilibrio economico del Paese. Oltre ad allontanare investitori esteri, allarmati da uno Stato che non punisce il falso in bilancio, c’è un altro lato molto interessante, molto più pratico: così facendo si sono rese del tutto vane le indagini in corso da anni, che vedevano tra i principali attori Silvio Berlusconi nell’affare “All Iberian”.
  • La legge Cirami sul legittimo sospetto. Un terremoto nel panorama giuridico, utile sia a Berlusconi che al suo entourage. Il legittimo sospetto è essenzialmente il dubbio che l’organo di legge chiamato a giudicare non sia imparziale. Il giudice può essere ricusato se ha espresso il proprio orientamento sul processo pubblicamente oppure se ha rapporti con l’imputato. Ovviamente sulla fondatezza delle ragioni deve pronunciarsi la Corte di Cassazione: se quest’ultima riconosce che il giudice non garantisce imparzialità, trasferisce il processo in un’altra città, dove dovrà ricominciare da zero. L’effetto è quello di bloccare, errando di città in città, le conclusioni del processo, che potrà così andare avanti, senza però arrivare alla sentenza, prima che la Corte di Cassazione si sia pronunciata sulla fondatezza del ricorso. Questa legge è stata applicata anche ai processi già in corso al momento della sua entrata in vigore. Chi era l’imputato in più processi che inveiva contro i giudici comunisti? La sola legge Cirami poneva il rischio di ottenere, spostandosi di città in città, soltanto un po’ di tempo in più.
  • Il Lodo Schifani. Berlusconi, in quel momento imputato nel processo Sme, ha avuto un’altra bella idea: una legge blocca processi per le cinque più alte cariche dello Stato. La Corte Costituzionale l’ha giudicato incompatibile con la nostra Costituzione (soprattutto con l’art.3), proprio perché andava contro le basi democratiche del nostro “sistema”. Ovviamente non ci si è abbattuti: una modifica qui, una lì, e anche in questo caso pronta la legge. Negli altri Stati democratici si possono “giudicare” le più alte cariche dello Stato: basti ricordare che negli USA, sempre presi ad esempio, Clinton venne messo alla gogna nel “caso Lewinsky”.
  • La legge sulla tassa sulle successioni e sulle donazioni. Una delle primissime leggi di Berlusconi. Il governo dell’Ulivo aveva lavorato su questa legge stabilendo una franchigia di 350 milioni di lire per successioni e donazioni. Cosa vuol dire? Vuol dire che si tassavano solo beni di valore superiore ai 350 milioni di lire in base ad una tabella di percentuali legata all’entità della donazione o dell’eredità. Con l’intervento dell’attuale governo è stata eliminata totalmente la suddetta tassa, anche per cifre da capogiro. Ovviamente un interesse di pochi che da adito a legittimi sospetti su passaggi di tanto denaro di tasca in tasca.
  • La legge Gasparri e il decreto salva Rete 4. La proroga di poter trasmettere in analogico per Retequattro ha sollevato in maniera clamorosa l’interrogativo su come un premier possa decidere sul destino di una sua proprietà. Ma nella nuova legge c’era molto di più. L’abolizione delle norme che vietavano incroci di proprietà tra Tv e carta stampata ad esempio, ha cancellato i limiti sulla possibilità di detenere media. Realmente consentirà di ufficializzare ciò che già accadeva. Se fino ad oggi Berlusconi non poteva essere proprietario de “Il Giornale”, “Il Foglio” ed il “Corriere della Sera”, perciò demandava rispettivamente al fratello, alla moglie e ad altri cari amici; con la nuova normativa potrà liberarsi di queste maschere. Inoltre, non si è posto freno alla possibilità di acquistare giornali, tv e cinema a patto che venga garantita concorrenza (?). Però è stato inserito anche un limite, ovviamente per gli altri. Il blocco è per chi già si occupa di un settore delle telecomunicazioni (Telecom, che ha La7, Mtv ed una partecipazione in Sky) che non potrà espandersi senza limiti in quello delle televisioni. Così facendo si è cercato di proteggere l’attività dei “tanti” proprietari di reti televisive italiane!


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Una Pecorella incostituzionale

Domenica 22 Gennaio 2006

 

«Le modifiche introdotte dalla legge sulla inappellabilità generano un’evidente mutazione delle funzioni di Corte di Cassazione, da giudice di legittimità a giudice di merito, in palese contrasto con quanto stabilito dall’art. 111 della Costituzione. Inoltre la legge approvata crea delle asimmetrie tra accusa e difesa e le posizioni delle parti nel processo assumono una condizione di disparità che supera quella compatibile con la diversità delle funzioni svolte dalle parti stesse nel processo. Vi è disparità anche tra l’imputato e la parte lesa, cioè la vittima del reato costituitosi parte civile che è a tutti gli effetti parte del processo. La legge provocherà un insostenibile aggravio di lavoro con allungamento certo dei tempi del processo. E infine vi è rischio che la legge sull’inappellabilità possa recare un vulnus al precetto costituzionale del buon andamento dell’amministrazione applicabile, secondo la giurisprudenza della Corte costituzionale, anche agli organi dell’amministrazione della giustizia»

Venerdì il Presidente della Repubblica Ciampi ha rispedito alle camere la legge Pecorella, che prende il nome dal deputato (e più volte difensore di Berlusconi in vari processi) di Forza Italia che l’ha proposta.

Il simpatico Pecorella ha pensato bene di proporre una legge che gli semplificasse il lavoro di difensore di Berlusconi, e in una intervista di oggi dichiara che la legge “o non si fa o si fa così“.

Ma cosa cambia questa legge? La Pecorella di fatto impedirà al Pubblico Ministero di ricorrere in appello nel caso di assoluzione dell’imputato, lasciando questa opportunità solo al condannato di primo grado, che quindi avrà a disposizione sia l’appello che la Cassazione. Così con l’assoluzione di primo grado dell’imputato il PM potrà solo ricorrere in Cassazione.

E’ chiaro che con questa legge si vuole semplificare l’assoluzione di un imputato: nel caso venga assolto di primo grado avrà un grado di giudizio in meno a cui essere sottoposto, nel caso sia condannato avrà invece le stesse possibilità di prima di ricorrere al giudizio.

Ed è così che il Presidente della Repubblica ha deciso di rispedire per la sesta volta un legge del governo Berlusconi in Parlamento, ma tanto è inutile. Già ieri sera il premier alla trasmissione “Matrix” ha dichiarato che sta facendo di tutto per prorogare di un paio di settimane lo scioglimento delle camere.

Sarebbe a dire: giusto il tempo di costringere Ciampi a firmare la Pecorella, e per avere ancora qualche settimana in più per imperversare in tv da tutte le parti senza le dovute restrizioni della legge sulla par condicio (che entrerà in vigore appena entreremo in campagna elettorale subito dopo lo scioglimento delle camere).


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Wikipedia.de provvisoriamente chiusa

Giovedì 19 Gennaio 2006

Sembra che Wikipedia.de abbia avuto problemi con la legge: il dominio dell’enciclopedia libera tedesca non reindirizza più alla pagina principale del progetto.

All’origine di tutto questo c’è il fatto che nella Wikipedia è stato pubblicato un articolo sul famoso hacker tedesco Tron, dove per la prima volta è stato scritto il suo vero nome.

Wikipedia annuncia dalla pagina principale che farà tutto il possibile per difendersi dalle accuse mossegli, e che appena potrà ristabilirà il dominio del sito. L’enciclopedia rimane comunque disponibile usando l’indirizzo de.wikipedia.org.


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Tutti i reati commessi da Berlusconi

Mercoledì 18 Gennaio 2006

 

Qualcuno di voi ha contato le apparizioni tv che sua Emittenza ci ha regalato nelle ultime due settimane? Io no, ma so che sono tante.

Ma perché è andato così tante volte in tv? Per spiegare agli italiani cosa ha fatto di buono in questi inerminabili cinque anni (niente)? Per stipulare da Vespa un nuovo contratto con gli italiani? Per presentare il programma per una eventuale rielezione (ancora non cel’ha)? Per un dibattito con il suo avversario Romano Prodi?

Nulla di tutto questo. Il Presidente del Consiglio, resosi conto che è alla frutta, ha capito che l’unico modo per far perdere le elezioni ai suoi avversari è la via della demolizione dell’avversario in qualsiasi modo e forma, anche attaccando Fassino per una cena con Consorte.

Ma come può uno come lui avere il coraggio di parlare o presentarsi in tv? Se è ancora a piede libero deve solo ringraziare i suoi avvocati che dividono il loro tempo tra le aule di giustizia a difenderlo e Montecitorio dove sono deputati del suo partito!

Vuole andare in tv? Vada pure, ma chi lo vede legga prima questa lista di reati che il nostro simpatico premier ha commesso. A me fa venire una domanda: ma come può uno con questi precedenti essere stato eletto Presidente del Consiglio?



N.B. Dove leggerete “assolto per prescrizione” non vuole dire che è stato assolto perché privo di colpe, ma solo perché il reato che ha commesso è stato compiuto molti anni prima.

1) Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza).

La corte d’appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2.

(reato coperto da amnistia nel 1989)

2) Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione).

1° grado: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e 4 le tangenti contestate.

Appello: prescrizione per 3 tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa per la quarta. Nella motivazione si legge: “Il giudizio di colpevolezza dell’imputato (Berlusconi) poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria“.

Cassazone: assoluzione.

3) All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti).

1° grado. condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 MILIARDI versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi.

Appello: prescrizione, tra le motivazioni della sentenza: “per nessuno degli imputati emerge dagli atti evidenza dell’innocenza“.

Cassazione: prescrizione confermata, tra le motivazioni della sentenza: “le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero su estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito nothern Holding (Craxi) furono realizzati in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente (…) Non emerge negli atti processuali l’estraneità dell’imputato“.

4) All Iberian 2 (falso in bilancio).

Processo sospeso in attesa che si conosca se le nuove norme in materia di reati societari approvate dal governo Berlusconi siano legittime (deciderà l’Alta Corte di giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. In pratica Berlusconi si è fatto la legge per scagionarsi, bisogna vedere però se gli alti organi saranno d’accordo…).

5) Medusa Cinema (falso in bilancio).

1° grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 MILIARDI di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi).

Appello: assoluzione con formula dubitativa. Secondo il collegio Berlusconi è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 MILIARDI di lire in nero.

Cassazione: sentenza d’appello confermata.

6) Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio).

1° grado: assoluzione dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale (4,4 MILIARDI pagati in nero), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali “indubbiamente ha concorso Berlusconi”

Appello: confermata l’assoluzione dalle prime due accuse. Assoluzione anche per uno dei due reati di falso in bilancio, per il secondo è intervenuta l’amnistia.

Cassazone: in corso.

7) Caso Lentini (falso in bilancio).

1°grado: reato prescritto per la legge su falso in bilancio (10 MILIARDI versati in nero al Torino Calcio per l’acquisto del giocatore Luigi Lentini)

Appello: in corso.

8) Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio).

Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul faso in bilancio, i 1500 MILIARDI (!) di presunti fondi neri accantonati dal gruppo Berlusconi su 64 società off-shore della galassia All Iberian (comparto B della Fininvest).

Il pm Francesco Greco ha però presentato ricorso in Cassazione.

9) Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria).

1° grado: concessione delle attenuanti generiche (”Berlusconi è diventato Presidente del Consiglio“), ma condanna a Cesare Previti.

Appello e Cassazione: prescrizione.

10) Sme-Ariosto (falso in bilancio).

Reato stralciato in seguito all’entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, (Berlusconi avrebbe versato denaro ad alcuni giudici…). Il processo è fermo in attesa che l’Alta Corte di giustizia europea si pronunci, dato che queste nuove norme in vigore potrebbero essere in contrasto con quelle comunitarie. Ma anche in caso di risposta positiva per i giudici, resterà bloccato per il lodo Schifani. Come del resto tutti gli altri procedimenti ancora in corso a carico di Silvio Berlusconi.

11) Diritti televisivi (falso in bilancio e frode fiscale).

Indagini preliminari in corso alla Procura di Milano a carico di numerosi manager del gruppo, più il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e il titolare Silvio Berlusconi, il quale - secondo l’ipotesi accusatoria - avrebbe continuato anche dopo l’ingresso in politica nel ‘94 ad esercitare di fatto il ruolo di dominus dell’azienda. Oggetto dell’indagine: una serie di operazioni finanziarie di acquisto di diritti cinematografici e televisivi da major americone, con vorticosi passaggi fra una società estera e l’altra del gruppo Berlusconi, con il risultato di far lievitare artificiosamente il prezzo dei beni compravenduti e beneficiare di sconti fiscali previsti dalla legge Tremonti, approvata dal primo governo dello stesso Berlusconi. Il presunto falso in bilancio è valutato intorno ai 180 milioni di Euro (circa 350 MILIARDI)

12) Telecinco (violazione delle leggi antitrusti e frode fiscale in Spagna).

Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel 2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo dell’immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto risposta. Berlusconi in Spagna è accusato - insieme a Marcello dell’Utri (pregiudicato) e altri dirigenti Fininvest - di aver posseduto, grazie a vari prestanomi e operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell’emittente Telecinco, in violazione dell’antitrust spagnola.

13) Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco).

Indagini archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza termini massimi concessi per indagare.

14) Bombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage).

Le inchieste delle procure di firenze e Caltanissetta sui presunti “mandanti a volto coperto” delle stragi 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze, Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d’indagine. A firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come Berlusconi e Dell’Utri abbiano “intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato“. Cioè con il clan corleonese che da 20 anni guida Cosa Nostra, con centinaia di omicidi e una mezza dozzina di stragi. Il gip aggiunge: “Esiste un’obbiettiva convergenza degli interessi pubblici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione (forza Italia): articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale…“.


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Quaero: l’anti-google viene dall’Europa

Mercoledì 18 Gennaio 2006

Ormai sono passati diversi anni da quando Internet era poco più di un di qualche pagina di testo statico: quelli erano gli albori del web che adesso vediamo nei nostri monitor, il web 2.0.

Oggi con la nuova generazione di Internet pagine con linguaggi dinamici e contenuti multimediali hanno importanza fondamentale, soprattutto per siti commerciali, ed è proprio da questa consapevolezza che l’Europa vuole rilanciare la propria posizione nel web con un nuovo interessante progetto.

Si chiama Quaero, ed è il primo motore di ricerca multimediale concepito nel vecchio continente: il presidente francese Jacques Chirac, che più di tutti ha voluto la nascita di questo progetto, l’ha già definito “l’Airbus del digitale“.

Il progetto, principalmente sviluppato dall’asse franco-tedesco, conta già da adesso tra i suoi partner nomi importanti: Thomson, France Télécom, Deutsche Telekom, Exalead e istituti di ricerca tra cui l’INRA, Inria, il CNRS, l’Università di Kalrsruhe. Un’ultimora vede l’adesione anche di Bertelsmann, proprietaria di Lycos Europe.

Il nuovo motore di ricerca prende il nome da un verbo latino, Qaero (Io cerco), e si propone come il primo strumento di ricerca made in UE con funzionalità multimediali avanzate: per riuscirci l’anti-Google europeo adotterà una nuova sofisticata tecnica di trascrizione, indicizzazione e traduzione dei contenuti multimediali audio-video. Inoltre Quaero sarà dotato di un nuovo sistema di riconoscimento e indicizzazione di tutte le immagini. La presentazione è attesa a giorni, mentre per la pubblicazione nel web si dice che dovremo attendere marzo.

Quaero è solo una delle iniziative a cui l’Europa, con Francia e Germania in prima fila, sta dando vita rilanciando la sfida agli USA nel sempre più importante campo del digitale.

Infatti tra i progetti già annunciati c’è anche la nascita di una nuova biblioteca digitale europea, in evidente contrapposizione con Google Print.

Inoltre si fa avanti anche una suggestiva ipotesi nel campo della ricerca: la creazione di un istituto di ricerca tecnologica tutto europeo, una sorta di MIT (Massachusetts Institute of Technology) del vecchio continente, anche se fino ad ora si tratta solo di un’idea che verrà proposta in commissione europea a primavera. Un progetto davvero molto importante se realizzato, che potrebbe aiutare a bloccare la fuga dei ricercatori dall’Europa a favore degli Stati Uniti, e che darebbe vita ad un polo della ricerca tecnologica nel cuore dell’Unione Europea.

Sembra proprio che l’Europa si sia finalmente accorta delle enormi potenzialità che la rete mette a disposizione in molteplici ambiti, anche se gli USA molto avvantaggiati e c’è un nuovo concorente già da adesso: in Giappone è già in preparazione un nuovo motore di ricerca con le importanti collaborazioni di Fujitsu, Nec, e di NHK (il servizio pubblico televisivo nipponico).


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Remaking Kong

Lunedì 16 Gennaio 2006

 

Venerdì scorso ho finalmente avuto modo di vedere (alla modica cifra di 2 euro) al cinema l’ultimo film di Peter Jackson.

Il regista neozelandese, ignorando (giustamente) il pessimo remake prodotto da Dino De Laurentiis nel 1976, ha dato vita al suo King Kong tornando ad ispirarsi alla pellicola originale diretta da Cooper e Schoedsack nel ‘33.

Il film inizia con uno splendido sguardo sulla New York degli anni della depressione, mostrandocela come già allora caotica e affollata di macchine: già in queste prime scene (anche se non si notano) gli effetti speciali abbondano, riportandoci al clima di quegli anni grazie a fotografie d’epoca lavorate accuratamente al computer.

In questa atmosfera ci viene presentata la figura di Carl Denham (Jack Black), un promettente regista a cui vengono tagliati i fondi per il suo prossimo film e che per girarlo lo stesso decide di partire immediatamente prima che gli venga annullata la partenza della nave che era stata preparata.

Parte così l’avventura alla ricerca dell’isola del Teschio, con la bella attrice Ann Darrow (Naomi Watts) che trovandosi in condizioni disagiate accetta di andare a girare un misterioso film in Malesia, e con lo sceneggiatore Jack Driscoll (Adrien Brody) che viene costretto a salpare con i nostri grazie a un trucchetto di Denham.

Il film, con i suoi 187 corposi minuti, può dividersi in tre parti: la prima con delle citazioni del “Cuore di Tenebra” di Joseph Conrad, la seconda con varie allusioni e omaggi tra cui quello alla trilogia di Jurassic Park di Spielberg (che Jackson non ha mai nascosto di apprezzare), e la terza con il ritorno alla Grande Mela e la celeberrima scalata dell’Empire Stete Building.

Jackson nel suo film ha voluto dare un risalto ancora maggiore al rapporto tra la bella e la bestia rispetto a quello della pellicola originale: lo notiamo da subito, con la ragazza che poco dopo essere stata offerta allo scimmione dagli indigeni dell’isola, cerca di conquistarsi le simpatie di Kong con dei numeri di teatro. Così mentre nel primo film lo scimmione si innamorava della bella ma lei lo “scaricava”, adesso il rapporto che si viene a creare tra i due è reciproco, con la conferma definitiva dei sentimenti della ragazza quando Kong viene narcotizzato per portarlo a New York. Sono molte le scene che accompagnano progressivamente al climax finale: la vista del tramonto sull’isola del Teschio, il ritrovamento da parte di Kong della sua “amata” nel bel mezzo di una New York imbiancata dalla neve, il romanticissimo e toccante ballo dei due sul lago di ghiaccio, con un impacciato Kong danzante. Tutti frammenti che insieme daranno vita alla spettacolare scalata dell’Empire State Building, con la bestia uccisa a colpi di mitragliate degli aerei sotto lo sguardo della propria amata.

Il film non perde il confronto con l’originale, dimostrandosi fedele al primo King Kong ma al tempo stesso arricchendo la storia con scene tolte dal primo film (vedi gli insetti cannibali, tolti dalla pellicola del ‘33 perché secondo i registi sminuivano l’orrore di Kong), anche se in alcuni casi Jackson ha peccato di abbondanza (anche nel ‘33 c’erano un T-Rex e alcuni Velociraptor, ma non delle intere mandrie!).

Nonostante le tre ore abbondanti di film la narrazione avviene in maniera fluida, merito di una sceneggiatura ben strutturata e mai banale, per quanto possa essere comunque un rifacimento (o come dicono gli inglesi, un remake :D ). Bella anche la fotografia, che predilige tonalità scure sull’isola del teschio e nell’avventura nel mare, e che dona un tocco di retrò davvero pregevole soprattutto alle scene iniziali.

Nota stonata (scusate il gioco di parole :) ) la colonna sonora di James Newton Howard, che non riesce a caratterizzarsi nei momenti più importanti del film. Sembra che Howard Shores, già compositore delle musiche della trilgia di Tolkien, abbia abbandonato il lavoro per King Kong a causa di divergenze artistiche con Peter Jackson.

Tirando le somme possiamo dire che il King Kong del regista neozelandese è un film da vedere, e secondo il mio modesto parere è stata una delle poche uscite cinematografiche natalizie di buona qualità.


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Windows Vista anche su MacIntel?

Domenica 15 Gennaio 2006

E’ in corso una vera e propria rivoluzione in casa Apple: dopo l’immissione sul mercato dei primi modelli MacBook Pro e iMac con processore CoreDuo della Intel, si fa avanti l’ipotesi sempre più plausibile che Windows Vista potrà essere installato anche sulle macchine di nuova generazione della Apple.

La nuova linea Mac presenta infatti un nuovo modello di BIOS, chiamato EFI (Extensible Firmware Interface), che risulta essere compatibile con il nuovo OS di Microsoft. Da qui a pensare che il colosso di Redmond approdi sui MacIntel il passo è breve: entrare nel mercato software di Mac per Bill Gates sarebbe un modo in più per aumentare il bacino d’utenza a cui si rivolge Vista, dato che sul fronte PC molti saranno tagliati fuori dal sistema operativo, che richiede un processore Intel 3Ghz o un Athlon di pari prestazioni.

Inoltre pare che il nuovo BIOS EFI sarà presto compatibile anche col nuovo Kernel di Linux, rendendo così il pinguino di Linus Torvalds compatibile nelle prossime versioni con il nuovo nato dal matrimonio di Apple e Intel. Staremo a vedere.


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Cinque strane abitudini

Domenica 15 Gennaio 2006

Ebbene sì, prima o poi tocca a tutti, e stavolta è toccato anche a me!
Smiley

Ecco a voi una catena blog che, una volta che si risponde alle domande, si deve rispedire ad altri blogger per studiare le loro abitudini e tracciare la figura del “blogger della strada”.

Ma vediamo cosa dicono le regole di questa catena:

“Il primo giocatore inizia il suo post con il titolo “CINQUE STRANE ABITUDINI” e le persone che vengono invitate a scrivere sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine del post dovrete scegliere cinque nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticare di lasciare un commento nel loro blog che dice “SEI STATO SCELTO” (se accettano commenti) e comunicategli anche di leggere il vostro.”

Ed ecco le mie “cinque strane abitudini”…

- Quando vado al cinema alla fine del primo tempo cambio posto, sedendomi alla poltrona simmetrica rispetto alla scalinata centrale: se ad esempio ero alla penultima poltrona di una zona, mi vado a sedere alla seconda poltrona di quella a fianco. Sempre se ci sono i posti. :D

- La mattina quando mi sveglio mi alzo dal letto solo quando i minuti sono pari, mai dispari.

- Quando compro qualcosa se posso me lo faccio sempre impacchettare (anche se è per me). Adoro scartare le cose che compro appena torno a casa. :mrgreen:

- La prima cosa che faccio appena mi siedo davanti al PC è controllare con Sage tutti i nuovi articoli dei blog che leggo.

-Se c’è spazio, parcheggio la macchina sulla linea che separa i due posti di un parcheggio: così evito contatti ravvicinati con macchine o incastri che mi fanno fare troppe manovre per uscire dal parcheggio.

Beh adesso è tempo che si facciano avanti altri blogger:

Something

Namu

Lily

Griso

Il Ballatoio


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Piccole novità per il blog

Sabato 14 Gennaio 2006

Piccole ma importanti novità per il blog. Da oggi il sito adotta il sistema Feedburner per la distribuzione dei feed, che con un solo xml rende gli articoli del nostro blog leggibili da qualsiasi formato utilizzi il vostro aggregatore (RSS 2, RSS 0.92, RDF, ATOM…).
In questo modo il blog sarà dotato di un solo feed multiformato, rendendo quindi le statistiche del feed più precise e mirate. Inoltre nella sidebar a destra adesso trovate anche una piccola immagine che informa di tutti gli utenti che hanno sottoscritto i feed del blog, e consiglio a tutti di farlo: in questo modo quando nel blog compariranno nuovi articoli, voi potrete essere informati della loro presenza con un solo click e leggerli in un batter d’occhio.Smiley
Inoltre è stata aggiornata la struttura dei permalink: adesso è più funzionale e contiene anche l’abbreviazione dell’articolo, rendolo più utilizzabile.


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Ipse dixit…

Venerdì 13 Gennaio 2006

«Ho letto stanotte il programma dell’ Unione; è solo acqua fresca, non c’è nulla che mi sembri un sussulto di intelligenza o alcuna soluzione per risolvere i numerosi problemi del Paese»

Silvio B.

Ok abbiamo parlato del programma di Prodi, ora dovrebbe parlare del suo, visto che invade la televisione ormai tutti i giorni e parlando di tutto, tranne che del suo programma per una eventuale ( :mrgreen: ) riconferma del mandato.

«Io sono l’esempio della separazione tra politica e affari»

Silvio B.

Si. E gli asini volano, Clint Eastwood è il figlio di Stanlio, Fassino è bulimico, e Bruno Vespa è il figlio di Mussolini.


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