Inappellabilità delle sentenze: è legge
Ez3kiel | 14 02 2006Questa sera il senato ha dato il via libera definitivo alla legge sull’inappellabilità delle sentenze di primo grado, che dopo essere stata leggermente ritoccata, dovrà essere necessariamente firmata dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Da adesso un’assoluzione di primo grado non potrà più essere rinviata in appello da un Pubblico Ministero, ma solo in Cassazione: rimarrà però l’opportunità di ricorrere in appello per le condanne di primo grado.
Berlusconi ha più volte detto che questa legge si rifà a quella americana, ma non è così. Negli Stati Uniti i gradi di giudizio sono sempre due, sia se si è condannati che se si è assolti, mentre da noi adesso un condannato avrà tre gradi di giudizio e un assolto solo due. In parole povere: il condannato avrà più possibilità di salvarsi in zona Cesarini, mentre l’assolto di primo grado si sarà tolto di testa ogni pensiero.
Ma a chi potrebbe essere utile questa legge? Forse a Berlusconi, il cui processo d’appello sul caso Sme sarebbe dovuto iniziare subito dopo le elezioni di aprile e che adesso non ci sarà più?
Speriamo che si tratti proprio dell’ultima legge “ad personam”.






Forse si .. chissà -- ormai abbiamo oltrepassato i limiti
Charlie FermateLaPioggia | 15 02 2006Forse si .. chissà — ormai abbiamo oltrepassato i limiti della decenza.. (di una buona misura). Bravo a sfatare il mito palle che ci rifilano sul “sistema americano”, che oltre a dover necessitare di precisazioni (come giustamente riporti), è senza ombra di dubbio un sistema integralmente diverso. Importarne piccole porzioni nel nostro di civil low, e spacciarle per conquiste di civiltà e progresso del ramo procedurale rappresenta l’ennesima palla.
Ma infatti a Porta a Porta della settimana scorsa al
Ez3kiel | 15 02 2006Ma infatti a Porta a Porta della settimana scorsa al nano hanno chiesto come mai la legge sull’inappellabilità è solo per le assoluzioni, e non è valida anche per le condanne come nel sistema americano. Lui ha risposto che non sapeva che negli USA era valida anche per le condanne, e che si sarebbe informato a riguardo…! Come dire: a me non interessa com’è il sistema americano, a me interessa prendere da quel sistema solo quello che mi conviene per salvarmi i glutei.
:-D
Charlie FermateLaPioggia | 15 02 2006