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Ineleggibile

Martedì 14 Febbraio 2006

Molti di voi non lo sanno, ma il nano piduista è al governo nonostante la sua ineleggibilità.

Pochi sono a conoscenza che un decreto del 30 marzo 1957 fissava dei limiti per chi fosse candidato alla Presidenza del Consiglio: si trattava di una “primordiale” legge sul conflitto di interessi, che impedisce a persone che possiedono società vincolate con lo stato (Mediaset, Publitalia ‘80, ecc.) di salire a capo di un governo.

La legge dice:

 

Non sono eleggibili inoltre:

1) coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica, che importino l’obbligo di adempimenti specifici, l’osservanza di norme generali o particolari protettive del pubblico interesse, alle quali la concessione o l’autorizzazione è sottoposta;

2) i rappresentanti, amministratori e dirigenti di società e imprese volte al profitto di privati e sussidiate dallo Stato con sovvenzioni continuative o con garanzia di assegnazioni o di interessi, quando questi sussidi non siano concessi in forza di una legge generale dello Stato;

3) i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente l’opera loro alle persone, società e imprese di cui ai numeri 1 e 2, vincolate allo Stato nei modi di cui sopra.

Dalla ineleggibilità sono esclusi i dirigenti di cooperative e di consorzi di cooperative, iscritte regolarmente nei registri di Prefettura.

Quindi sua Emittenza era ineleggibile già dal ‘94, in quanto concessionario dello stato per le televisioni. Quando il Polo lo propose come candidato del centrodestra erano a conoscenza di questo ostacolo, e la questione fu data in esame alla giunta elettorale, a cui facevano parte i rappresentanti di tutti i partiti. In quella sede tutti votarono a favore della eleggibilità di Berlusconi (anche D’Alema in rappresentanza del Pds), violando la legge del 1957.

Ecco delle interessanti dichiarazioni di Antonio Di Pietro a riguardo:

“Berlusconi era ineleggibile nel 1994, nel 1996 e nel 2001. Ma quando all’epoca la giunta per le elezioni, investita della questione, dovette decidere, disse che la legge del ’57 non era applicabile per Berlusconi. E questo lo fece a maggioranza quindi anche con i voti del centrosinistra. Creando oltretutto una giurisprudenza favorevole al Cavaliere. Dopodichè fui lasciato solo nella mia battaglia su questo problema.

Mentre io e Veltri presentavamo interrogazioni parlamentari e disegni di legge D’Alema, nella speranza di fare accordi più o meno sotterranei con Berlusconi non fece assolutamente nulla come nulla fecero tutti quelli del centrosinistra.

È davvero ridicolo. Prima fanno l’inguacchio e poi lo denunciano.”


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Ez3kiel Radio.blog!

Lunedì 13 Febbraio 2006

Il blog si arricchisce di una piccola nuova funzionalità che lo rende ancor più multimediale!
Smiley

Sono in molti ad avere un podcast nel proprio blog, ma dato che adottarlo anche per il mio sarebbe stata un’idea poco originale ho deciso di aggiungere una radio, così d’ora in poi potrete leggere i post con accompagnamenti musicali di tutto rispetto!

Per ora la playlist è scarsina, ma nei prossimi giorni si arricchirà…
Smiley


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Cannabis = Cocaina: ecco la legge Fini

Domenica 12 Febbraio 2006

Nella giornata di mercoledì scorso il governo è finalmente riuscito ad approvare la legge Fini: quella che metterà sullo stesso piano droghe leggere e droghe pesanti.

E’ stato con 271 voti favorevoli e 190 contrari che è passata la legge, ed è stato davvero ridicolo l’escamotage adottato per approvarla in extremis: la legge è infatti passata con uno stralcio incorporato nel decreto delle Olimpiadi Invernali di Torino. Vi chiederete come? Perché anche il doping è droga.

Con la legge Fini verrano puniti sia lo spaccio che la detenzione con pene che vanno dai 6 ai 26 anni, e con multe che andranno dai 26 mila ai 260 mila euro. Inoltre come tutti sanno, verranno considerate allo stesso modo la detenzione di cannabis o eroina, anche se verranno reintrodotte le regole sulla modica quantità con una tabella che dovrà essere stilata nelle prossime settimane dal Ministero della Sanità.

L’ennesima legge scandalosa approvata nel finale di questa legislatura: equiparare droghe leggere a quelle pesanti è un atto irresponsabile del governo. Tutti sanno che l’effetto provocato da uno spinello non è paragonabile di certo a quello di sostanze psicotropiche come cocaina ed eroina, che alterano i sensi e provocano allucinazioni dovute all’azione di queste sostanze sul cervello.

Arrivati a questo punto, allora dovremmo proibire anche il consumo di alcol: gli effetti di quest’ultimo non sono molto diversi da quelli che provoca uno spinello.

Inoltre le pene severe che sono state introdotte non faranno altro che rimpinzare ulteriormente le nostre carceri, già piene fino all’orlo: si ritroveranno quindi dietro le sbarre anche ragazzi che avranno qualche grammo di erba in tasca in più del permesso.

Ma non è così che risolviamo il problema delle droghe leggere: esse devono essere trattate per quello che sono. Il loro largo uso soprattutto fra i giovani lascia capire come non si tratti di sostanze che provocano danni mortali, ed il ricorso allo spacciatore anche per procurarsi piccole quantità di hashish non fa altro che avvicinare i giovani alla realtà della droga vera, quella della cocaina e dell’eroina. E grazie che poi si passa dalle droghe leggere a quelle pesanti.


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Torino 2006: iniziano le Olimpiadi

Sabato 11 Febbraio 2006

Con una cerimonia davvero suggestiva, che ha ripercorso tutti i periodi storici più importanti d’Italia, si sono aperti ieri sera i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.

Una occasione molto importante non solo per la città di Torino, ma per tutta l’Italia: un avvenimento che mette il nostro paese in vetrina mondiale e che ci può permettere di riacquistare del prestigio internazionale che troppo abbiamo perso negli ultimi tempi.

E’ inutile che il nostro Ministro dell’Interno piduista voglia utilizzare questa fantastica cornice per gettare del fango sui movimenti sociali, o che voglia continuare a lanciare inutili e falsi allarmi: quella di ieri sera è stata una bellissima festa di sport che nessuno si è permesso di rovinare, con dei momenti davvero storici, come la prima volta delle due Coree sotto una sola bandiera.

Il fatto che tutta l’attenzione è puntata verso questo avvenimento è però importante anche da altri punti di vista: contestare la Coca Cola, uno dei maggiori sponsor olimpici, deve mettere a conoscenza la gente dello stato penoso in cui lavorano gli operai degli stabilimenti colombiani, dove dal 1989 ad oggi sono stati uccisi 8 leader sindacalisti. La Coca-Cola Company è accusata direttamente di essere responsabile di questa situazione, dato che viene collegata ai paramilitari colombiani, che da anni minacciano di morte e assassinano tutti quelli che vogliono migliorare le condizioni di lavoro degli operai dello stabilimento locale.

Questa situazione è sconosciuta alla maggioranza del’opinione pubblica, ed anche in questi giorni in cui si è manifestato nel percorso della fiamma olimpica per questa causa, le televisioni e la stampa si sono preoccupate solo di bollare i movimenti sociali come gruppi eversivi, senza approfondire la causa di queste proteste.


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Salviamo la Costituzione

Martedì 7 Febbraio 2006

Quest’anno assisteremo ad un sacco di importanti avvenimenti politici: ad aprile le elezioni politiche, a maggio le amministrative e l’elezione del presidente della Repubblica, mentre a giugno avremo un importante referendum confermativo di una legge che stravolgerà la Costituzione approvata dai padri della Repubblica nel 1947.

Per indire il referendum ci vogliono le firme di almeno un quinto dei deputati, il consenso di almeno cinque consigli regionali, e le firme di 500.000 cittadini. I primi due requisiti sono stati immediatamente raggiuti, mentre adesso è corsa contro il tempo per raggiungere le firme necessarie al referendum: per questo esiste un sito www.salviamolacostituzione.it, dove ci si può informare sulla raccolta firme e vedere dove si può andare a firmare.

Raggiungere le 500.000 firme non è necessario (trattandosi di modifiche costituzionali con approvazione senza maggioranza qualificata si farà comunque), ma sarebbe un segnale forte da mandare ad un governo che ha approvato una serie di riforme costituzionali (devoluzione in primis) che non fanno altro che sfasciare amministrativamente il paese. Tutto questo mentre la Lega annuncia: nella prossima legislatura la devoluzione fiscale o usciamo dalla coalizione del centrodestra.


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Gmail avrà anche una chat

Martedì 7 Febbraio 2006

Come potete osservare dalla guida ufficiale inglese di Gmail, il noto servizio mail di Google sta per implementare una nuova funzionalità.

Si chiamerà Gmail Chat, e sarà un nuova funzionalità di Gmail dalla quale potrete mandare messaggi istantanei ai vostri contatti, proprio come se si stesse usando Google Talk. Questa interessante feature verrà aggiunta nel giro di qualche settimana, mentre per adesso solo quelli che usano Gmail in inglese (basta cambiare la lingua dalle impostazioni) possono usufruire di un assaggio di questa nuova funzione: già da adesso con Gmail si potranno salvare e rileggere le conversazioni di GTalk.

Per provare basta impostare la lingua inglese, andare a Settings -> Chat e spuntare la casella “Save chat history in my Gmail account“. Comunque presto dovrebbe essere disponibile anche per le altre lingue.

Con Gmail Chat Google abbatterà l’ennesima barriera che prima limitava il browsing alla sola visualizzazione di pagine web. Il big dei motori di ricerca sta dando vita ad un nuovo modo di concepire il web, sempre più interattivo e personalizzabile: prima la email, adesso l’instant messaging direttamente dal browser, senza dover aprire nessuna applicazione esterna. Il web 2.0 prende sempre più una forma ben definita.


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L’angolo della poesia

Sabato 4 Febbraio 2006

“Ed ecco

lungo la lunga via

arrivare

al terso lume di luna

camminarecamminare rallegra il fuoco

alla cannella di acqua santa

bevo secchi di porto

ad ogni porto di paese

riuscirei a perdonarmi

ma la luna è la luna

la luna è la luna

in questa stanza d’amore.


[...]

Bagnerò l’acqua mattutina

nel pozzo delle meraviglie

fischiettandofischiettando

passeggerò con la luna nelle tue scarpe

nasconderò le luci nei lacci

nell’andirivieni del tuo sogno

dormirà la mia notte.
”

(F. Ciarelli - “Mia Bella Luna”)


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Freedom of the Press 2005

Sabato 4 Febbraio 2006

Italia (2005)

Contesto legale: 9

Influenze politiche: 13

Pressioni economiche: 13

Punteggio totale: 35

Stato: Parzialmente Libera

Le libertà di parola e di stampa sono garantite dalla Costituzione. Il legislatore era prossimo, in luglio, all’abolizione delle condanne al carcere per la diffamazione a mezzo stampa, un provvedimento atteso con favore dai rappresentanti dei media; tuttavia gli emendamenti proposti non sono ancora stati adottati. Nel corso del 2004 politici e loro sostenitori hanno intentato numerose cause per diffamazione contro giornalisti; in febbraio il giornalista Massimiliano Melilli fu condannato a 18 mesi di carcere ed al pagamento di 100.000 euro (124.400 dollari). In luglio, un giornalista e senatore settantaseienne (n.d.t. Lino Jannuzzi) fu messo agli arresti domiciliari, attenuando una condanna del 2002 a 29 mesi di carcere per diffamazione. Le associazioni per la libertà di stampa criticarono due diverse irruzioni governative nelle case e negli uffici di alcuni giornalisti, dovute al rifiuto di quei giornalisti di rivelare le loro fonti per alcune controverse inchieste.

La maggior parte delle testate giornalistiche sono possedute da privati ma sono spesso collegate a partiti politici o controllate da grandi gruppi attivi nel settore dei media, che esercitano una qualche influenza editoriale. In dicembre, i giornalisti del più importante e più venduto quotidiano italiano, il Corriere della Sera, hanno protestato per le crescenti interferenze editoriali e per le pressioni esercitate dagli azionisti sulla redazione. Il giornale è di proprietà di RCS Mediagroup, di cui 15 dei maggiori gruppi italiani possiedono azioni. Preoccupazioni per la concentrazione della proprietà dei media sono sorte fin dall’elezione a primo ministro, nel 2001, di Silvio Berlusconi, magnate dei media e uomo più ricco d’Italia. La carta stampata, che conta otto quotidiani a diffusione nazionale, due dei quali sono controllati dalla famiglia Berlusconi, continua a fornire opinioni politiche diverse, comprese quelle critiche verso il governo. Tuttavia Berlusconi controlla o influenza sei dei sette canali televisivi nazionali. Mediaset, compagnia nella quale egli ha i maggiori interessi e che è il maggior produttore televisivo privato del Paese, possiede tre canali nazionali, mentre la televisione di Stato (la RAI), tradizionalmente soggetta a pressioni politiche, ne controlla tre. Continua ad essere oggetto di controversie la questione dell’impatto politico del controllo sui media da parte di Berlusconi. L’Osservatorio di Pavia, un organismo indipendente di sorveglianza sui media, ha riportato che nel mese di febbraio la presenza di Berlusconi in televisione è stata pari al 42% del tempo dedicato ai politici. Durante l’anno, il presidente della RAI Lucia Annunziata e una star del giornalismo televisivo, Lilli Gruber, si dimisero come reazione al dominio sui media da parte Berlusconi. A luglio è stata approvata una legge a lungo attesa sul conflitto d’interessi, che si proponeva di risolvere le contraddizioni tra gli affari privati di Berlusconi e il suo ruolo di primo ministro. Benché la legge limiti il potere di controllo che i politici hanno sui loro gruppi finanziari, non impedisce loro di possedere società. Come risultato, la legge, considerata inefficace dai suoi critici, avrà ben poco impatto sull’impero dei media di Berlusconi.

In aprile il parlamento approvò una legge di riforma del servizio televisivo, nota come legge Gasparri, che introduce all’apparenza numerose riforme, quali il passaggio al digitale terrestre (previsto per il 2006) e la parziale privatizzazione della RAI. La legge fu inizialmente bocciata nel 2003 dal Presidente Carlo Ciampi, che fu indotto a ciò dalle associazioni dei media, che ritenevano che la legge minacciasse la libertà di stampa e indebolisse il pluralismo nell’informazione. Benché la versione rivista della legge disponga un tetto massimo ai guadagni conseguibili da una singola azienda attiva nel settore dei media, essa non considera gli interessi nelle industrie dell’editoria, del cinema e della musica. Chi critica la legge sostiene che non fa che rinforzare il controllo di Berlusconi sui media. La nuova legge consente inoltre a Retequattro, uno dei tre canali Mediaset, di continuare le sue trasmissioni con segnale terrestre. Il decreto va contro una sentenza della Corte Costituzionale del 2002, che imponeva che le trasmissioni del canale fossero spostate sul satellite a partire dal gennaio 2004, per garantire la concorrenza. Il passaggio al satellite avrebbe prodotto una considerevole perdita del valore di mercato dell’emittente.

(fonte: freedomhouse.org)


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Consuma marijuana a scopi terapeutici: assolto

Venerdì 3 Febbraio 2006

Le autorità canadesi hanno fatto cadere le accuse a carico di un cittadino statunitense, Steve Kubby, che nella sua abitazione di Sechelt (British Columbia) consuma marijuana per alleviare le sofferenze procurategli dal cancro.

Il giudice del tribunale locale ha respinto le accuse di coltivazione e di possesso allo scopo di spaccio, ordinando che all’imputato fossero restituite l’attrezzatura per la coltivazione e la marijuana sequestrata.

La sentenza smentisce il deputato liberale Dan MacTeague secondo cui “Polizia, vigili del fuoco, agenti immobiliari, politici, tutti quanti devono impegnarsi per trovare un modo di prevenire la coltivazione illegale di marijuana negli appartamenti e nei giardini privati”.

Secondo le stime sue e di un’associazione di agenti di polizia, sono 50 mila le case dove viene coltivata marijuana illegalmente. Queste abitazioni addirittura alimentano, a detta del deputato, la criminalita’ organizzata.

(fonte: Notiziario Droghe Aduc)


Sapere che non siamo i soli ad avere politici falsi e bigotti rincuora.

Anche se nemmeno Fini è arrivato a dire che gli agenti immobiliari devono impegnarsi nella lotta alla cannabis: ce lo vedete Ricucci a far parte dei Servizi Antidroga?


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Kamasutra, l’inceneritore virtuale di documenti

Giovedì 2 Febbraio 2006

Ultimamente avete ricevuto email con oggetti del tipo “Fuckin Kama Sutra pics“, “Sex Video“, “Hot XXX Yahoo Groups” e accidentalmente le avete aperte?

Molto probabilmente potreste ritrovarvi il PC infetto dal cosiddetto worm Kamasutra, un virus che non segnala la propria presenza sul PC fino all’arrivo del terzo giorno del mese (domani ad esempio). In quella data il worm cancellerà tutti i file .DMP, .DOC, .MDB, .MDE, .PDF, .PPS, .PPT, .PSD, .RAR, .XLS e .ZIP del vostro sistema.

Ma come fare ad accorgersi della presenza di questo pericoloso worm?

Se avete un firewall e siete stati “infetti”, potreste notare che alcune applicazioni (scanregw.exe, Update.exe e anche Winzip.exe) stanno cercando di connettersi a internet, oppure si potrebbero verificare improvvisi rallentamenti del PC.

Dunque per evitare brutte sorprese nella giornata di domani, l’unico modo per essere sicuri è scaricare una patch che controlla la presenza di Kamasutra sul vostro hard disk, ed eventualmente lo neutralizza. Ce ne sono due: una sul sito di Nod32 e una della F-Secure.

Inoltre un buon controllo periodico non guasta mai: basta usare un buon antivirus online per evitare brutte sorprese.


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