Elezioni: vittoria di misura per Prodi
Ez3kiel | 11 04 2006Lo spoglio delle sezioni italiane è terminato a notte fonda, mentre il conteggio dei voti degli italiani all’estero è ormai quasi terminato. La situazione è ormai è perfettamente definita, ed ecco i risultati definitivi.
CAMERA (60.828 sezioni su 60.828)
Unione: 49,8% (347 seggi)
Cdl: 49,7% (281 seggi)
SENATO (59.816 sezioni su 59.816)
Unione: 49% (159 seggi)
Cdl: 49,9% (156 seggi)
Alla Camera dei Deputati il premio di maggioranza stabilito dalla nuova legge elettorale attribuisce 40 seggi in più all’Unione, risultata vincente con uno scarto davvero minimo (circa 25.000 voti) sulla Cdl.
Ben diversa è la situazione che si profila al Senato, dove ieri notte era data vincente la Cdl con un solo seggio di vantaggio, ma con lo spoglio dei voti all’estero di stamattina anche Palazzo Madama è andato all’Unione con soli 3 seggi in più del centrodestra.
Una situazione davvero molto instabile, soprattutto in un ramo del Parlamento, non aiuterà di certo chi dovrà governare (per i prossimi cinque anni?) il paese. Un paese economicamente a pezzi, con crescita zero, che negli ultimi anni ha avuto un enorme calo di prestigio a livello internazionale, ma che non ha esitato a confermare il partito di Berlusconi, Forza Italia, come il primo e indiscusso partito a livello nazionale.
Adesso bisognerà vedere chi sarà a fare il primo passo per la costituzione del nuovo governo.
Un plebiliscito per il centrosinistra (come in molti si aspettavano, credendo nei sondaggi) avrebbe dato il tacito assenso all’immediata formazione di un governo Prodi, ma invece oggi lo stesso leader dell’Unione ha annunciato di aspettare la richiesta di formazione del nuovo esecutivo da parte del Presidente della Repubblica Ciampi.
E dopo i risultati di questa campagna elettorale piena di incertezze, si scatenano illazioni di ogni genere sui possibili scenari politici dei prossimi giorni, che preannunciano un periodo “caldo”.
Sono in molti, soprattutto nella Cdl, a chiedere l’assegnazione del presidente di un ramo del Parlamento all’opposizione, come negli anni del proporzionale puro, quando DC e PCI strinsero un patto per il governo.
Molto importante sarà anche la questione dei sette senatori a vita: Cossiga, Scalfaro, Andreotti, Colombo, Napolitano, Levi Montalcini e Pininfarina. L’ex presidente Cossiga ha proposto agli altri di non schierarsi sulla fiducia del nuovo governo al Senato, ma gli altri senatori a vita non sono daccordo. In questo quadro si inserisce anche l’attuale Presidente della Repubblica Ciampi, che se non venisse rieletto (molto probabile) entrererebbe anche lui a far parte dei senatori a vita. Sarà quindi interessante vedere come si comporterà anche lui in questa situazione.
I senatori a vita saranno fondamentali per dare la maggioranza assoluta al Senato, che è posta a 162 voti: in quest’ottica l’Unione dovrebbe avere il voto favorevole di almeno tre di loro, altrimenti ci sarebbe solo una maggioranza relativa.






Chi si sarebbe immaginato sabato scorso di dover arrivare a
Ez3kiel | 11 04 2006Chi si sarebbe immaginato sabato scorso di dover arrivare a fare scenari di fantapolitica come questi?
Che delusione…
... non è finita! Berlusca contesta il risultato! Il finale
scheggiadipensiero | 11 04 2006… non è finita!
Berlusca contesta il risultato!
Il finale del Caimano di Moretti diventa realtà!
Se mi fanno la grande coalizione alla tedesca vado all'estero.
lele | 11 04 2006Se mi fanno la grande coalizione alla tedesca vado all’estero.
@ scheggiadipensiero: Berlusconi non ammette la vittoria perché vuole convincere
Ez3kiel | 11 04 2006@ scheggiadipensiero: Berlusconi non ammette la vittoria perché vuole convincere la gente che il prossimo governo sarà illegittimo… Il film di Moretti era tanto drammatico quanto reale in questo caso.
@ lele: dopo questa porcata di elezioni tutto è possibile. Sembra di essere tornati alla prima repubblica.