De concertibus… ovvero Ticketone
Ez3kiel | 12 02 2007Stasera non voglio rubare tanto tempo a nessuno, ma voglio solo proporre una riflessione a tutti. In particolare a chi ama andare a seguire i propri artisti preferiti nei live.
Com’è possibile che il 99% (cacchio, quasi la totalità!) degli eventi live importanti in Italia è gestito da una società, la Ticketone, che non ha i mezzi per poter fare ciò e che non si comporta in maniera trasparente con i propri clienti?
Biglietti che a volte figurano come esauriti da tempo e che due giorni prima di un concerto tornano disponibili, problemi con i biglietti presi via internet, sito web spesso irreperibile perché “ha raggiunto il numero massimo di utenti connessi“…
Oltre che spendere tutti i loro ricavi per accaparrarsi gli eventi musicali (e non) più importanti perché non cercare di migliorare un po’ anche i servizi offerti al cliente? Oppure quelli non sono nemmeno calcolati perché se vogliono andare ad un concerto comunque non hanno scelta che comprare i loro biglietti?






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