Le Meraviglie Del Mondo (Leo Ortolani, Panini Comics)
Giovedì 8 Maggio 2008Può un fumetto riuscire a farci ridere su degli argomenti “delicati” o dei tabù della società? La risposta è si! Questo volume edito dalla Panini intitolato Le Meraviglie Del Mondo è la ristampa di una serie esilarante di episodi scritti e disegnati da Leo Ortolani (il creatore di Rat-Man) a cavallo tra il 1994 ed il 1996 che fecero la loro prima apparizione sulla rivista Totem sotto i titoli de Le Meraviglie Della Natura e Le Meraviglie Della Tecnica.
L’autore si destreggia tra vari argomenti dispensando battute al limite del cinismo, ma non riuscirete a trattenere le risate. Perché in fondo ciò che scrive Ortolani su questi problemi della società è ciò che pensano molti di noi, anche se non abbiamo il coraggio di dirlo.
Qui di seguito la lista completa degli episodi del volume.
Le Meraviglie Della Natura
- L’Aborto
- Il Naziskin
- Il Mafioso
- La Prostituta
- Il Drogato
- L’Aids
- Il Tifoso
- Il Paraplegico
- L’Omosessuale
- Il Comunista
- Il Cieco
- Il Morto
Le Meraviglie Della Tecnica
- Il Sesso Virtuale
- Il Voto
- I Metodi Contraccettivi
- La Pena di Morte
- La Rivista per Adulti
- La Fototessera
- Il Preservativo
Per andare a votare occorre una buona conoscenza della realtà politica del paese, unitamente a una coscienza civica e a una presa di posizione critica e introspettiva nei riguardi dei trascorsi storici, mentre per dire “la politica è una cosa sporca, rubano tutti e votare l’uno o l’altro è uguale” bastano 18 anni.
(tratto da Il Voto)
“Il campionato per me è tutto! Mi ricordo che da bambino ci picchiavamo per le figurine dei calciatori!”
“Adesso sono cresciuto, sono più maturo.”
“…ho abbandonato da anni le figurine.”
(tratto da Il Tifoso)
Il figlioletto di mio cugino mi si è affezionato. L’altro giorno voleva venire con me…
“Zio, voglio uscire di notte con te, per portare ordine nel permissivismo strisciante dei quartieri periferici!”
L’ho guardato sconsolato: ragiona troppo, cerca troppe giustificazioni sociali nella purezza di un pestaggio. Non sarà mai un naziskin. Al massimo un leghista.
(tratto da Il Naziskin)







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